PRIÈRE DE TOUCHER

IL VIDEO
Una conversazione tra Giulia Brivio e Ermanno Cristini a proposito del loro progetto «Prière de toucher», dell’arte di nascondere e del nascondere l’arte. La critica della ridondanza che caratterizza la messa in mostra contemporanea detemina anche le scelte stilistiche del video: fondo bianco, montaggio a stacco, solo le voci (mai accavallate) dei protagonisti e alcuni rumori, all'inizio e alla fine, che non sono distrazione di un fonico ma pertinente citazione di John Cage ("4’33” per pianoforte", 1952).

LA MOSTRA
Prière de Toucher è un “dispositivo” costruito attraverso gli scambi di idee tra Ermanno Cristini e Giulia Brivio e grazie al lavoro di tutti gli artisti che fino ad ora vi hanno partecipato, consentendogli di “prendere corpo”. Sì, perché Prière de Toucher ha a che fare con il corpo e, saccheggiando il titolo del noto lavoro di Marcel Duchamp, rimanda inevitabilmente al mostrare. In breve Prière de Toucher si interroga sui confini del corpo e sulla natura dell’esibizione, e, forse, è una modalità del mostrare nonostante si preoccupi solo di nascondere.
 "Prière de toucher" è un ciclo di mostre, ognuna con una propria caratteristica strettamente dipendente dal luogo che la ospita. La prima è stata fatta ad Imola a Novella Guerra nell’ottobre 2013 insieme a Patrizia Giambi e a Microcollection; la seconda a Something Like This a Firenze il maggio scorso insieme a Oppy De Bernardo e Aldo Mozzini; la terza a MARS, con la partecipazione di 45 artisti. Quella descritta nel video è la quarta mostra. Recentemente, il n°12 della rivista Boite dedicato all’”opera nascosta” presenta l’intera operazione. “Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto”, annotava Italo Calvino; dietro a tutto aleggia una domanda: si può toccare ciò che non si vede? E, nascondere è forse l’essenza del mostrare? In tempi in cui non c’è realtà fuori dall’“exhibire”, l’interrogativo assume un senso particolare.

SITO WEB: http://www.prieredetoucher.jimdo.com

BiografiaGallery

GIULIA BRIVIO
Giulia Brivio (1981) è diplomata in Visual Design all'Accademia Noèsis e laureata in Scienze e Tecnologie delle Arti all’Università Cattolica.
Dal 2005 al 2011 gestisce l'Archivio Artisti Italiani a Viafarini DOCVA, Milano e dal 2011 al 2013 è project manager del Fiorucci Art Trust, Londra.
Nel 2009, insieme a Federica Boragina, fonda l'associazione culturale Boîte e l'omonimo progetto editoriale: www.boiteonline.org. Con Federica è autrice della pubblicazione "Interno domestico. Mostre in appartamento 1972-2013".
Attualmente si occupa di editoria d'arte presso Choisi - one at a time, Lugano, e dal 2015, insieme a Federica Boragina, cura progetti editoriali per la neonata casa editrice Boîte Editions.

ERMANNO CRISTINI
Ermanno Cristini ha ideato, con Alessandro Castiglioni, il progetto Roaming, un progetto di ricerca che ha realizzatoo 22 mostre in musei e project spaces di altrettanti paesi europei, come ad esempio MNAC Annexe, Bucharest; Cabaret Voltaire, Zurich; Musée Saint Denis, Paris; Riso Museum, Palermo; Forum Stadpark, Graz; Mestna Galerija, Nova Gorica; Musée Cantonal Des Beaux-Arts, Lausanne; Szeeman Archive, Maggia, ecc.
I temi del confronto e della negoziazione sono alla radice del suo lavoro ed hanno prodotto altre esperienze, come quella di Dialogos che ha dato luogo nel 2010 ad una mostra ad Assab One, Milano, nel 2013 al MACT/ CACT Centro per l’Arte Contemporanea di Bellinzona, nel 2017 a Vitrina Deniska e Galerie Caesar, Olomouc (Cz); nel 2018 a Current Space, Milano.
Dal 2009 ha aperto la sua casa studio invitando ad esporre altri artisti nell’avventura de L’ospite e l’intruso; dal 2011 ha dato vita ad un nuovo progetto di mostre “domestiche”, che si chiama riss(e) sviluppatosi dal 2014 all’interno di un “deposito di idee” di nome Zentrum. Dal 2013 si occupa di mostre nascoste con il ciclo Prière de Toucher e di un progetto sull’ozio chiamato Doppio Stallo avviato con una mostra a Milano a Nowhere Gallery e a Napoli a PrimoPiano Gallery nel 2016 , proseguito al PROGR di Berna come progetto To be late, al Cabaret Voltaire di Zurigo in occasione di Obsession Dada, a Roma al MAXXI, To be late Tutorial; a Thun alla Konzepthalle 6 ,To be late – 100 Jahre Dada; nel 2018 alla Triennale di Milano, Hotello: abitare un ritardo, all’interno della mostra 999 domande sull’abitare contemporaneo.
È coideatore del progetto Walkabout, che sviluppa alcuni dei tempi presenti in Roaming, in particolare quello della traduzione e che ha dato luogo ad una mostra alla Fondazione Fabbrica del Cioccolato, Blenio (CH), 2018; LATO, Centro per l’Arte Contemporanea, Prato, 2019, Kunsthalle Lana-West (Bz), 2019.
È coideatore e curatore della testata cartacea STRABISMI (Stare sull’opera) e della testata online Walktable.
 
http://www.ermannocristini.it/

Prière de toucher - Una conversazione (2015)
Parco d’arte Quarelli, Roccaverano (AT)

Giulia Brivio intervista Ermanno Cristini a proposito di “Prière de toucher”, un ciclo di mostre sul nascondimento.

CREDITI
Regia: Lorenzo Baldi, Liliana Carugati
Fotografia: Lorenzo Baldi, Liliana Carugati
Camera: Lorenzo Baldi
Montaggio: Lorenzo Baldi
Musiche: Sonoton

TECNICA
Standard di produzione: ripresa HD e 4k 25p, montaggio HD 1080p
Camera: Sony NEX-FS100 (opere), Panasonic GH4 (interviste)
Ottiche: Sigma 16-35 mm f1,8, Tokina 11-16 mm f2,8, Nikkor 50 mm f1,8, Metabones Speedbooster
Supporti: Vinten
Codec: AVCHD 28 Mbs, mov H264 100 Mbps
Postproduzione: montaggio, correzione colore, chromakey Final Cut Pro X

Questo sito non fa uso di cookies
This site does not use cookies