L’opera, costituita da tre elementi di forma conica, si pone in stretto dialogo con lo spazio naturale, instaurando un legame che modifica la lettura dell’ambiente. Come ha dichiarato lo stesso autore, richiama l’immagine agreste del “covone” di fieno, un elemento naturale ma allo stesso tempo frutto della creazione umana. Staccioli dà forma concreta al ricordo immediato e naturale dell’esistenza e invita ad attraversare il luogo sia idealmente che fisicamente.