ARCHITETTURA

Appunti sulla basilica dei SS. Pietro e Paolo (IX-XI secolo)
Agliate - Carate Brianza (MB)

Si tratta di un complesso monumentale di grande rilievo architettonico, costituito dalla chiesa e dal battistero, circondati da un'area a giardino alberato. L'interno presenta tre navate e una cripta. Questo video costituisce un primo approccio, in vista di una produzione più completa.

CREDITI
Regia: Liliana Carugati, Lorenzo Baldi
Fotografia: Lorenzo Baldi
Montaggio: Liliana Carugati, Lorenzo Baldi
Musiche: canti ambrosiani - Schola gregoriana pragensis - Sonoton
Girato nel 2017

TECNICA
Standard di produzione: Ripresa UHD 25p, Montaggio HD 25p
Camera: Panasonic GH5
Ottica: Panasonic 14-140 mm f 3,5-5,6
Codec: Prores HQ, .mp4 150 mbps,
Montaggio: Final Cut Pro X
Correzione colore: Davinci Resolve 14.0 beta

Gli studiosi concordano nel far risalire al VI secolo d.c. la presenza in Agliate di una chiesa e di un battistero, separati secondo i dellami del rito ambrosiano.
Le prime tracce documentali sono tuttavia dell’ XI secolo.
La basilica è di stile romanico, a tre navate. La semplice facciata è a salienti e ricalca la struttura interna a tre navate, con quella centrale più alta delle due laterali. Ognuna delle tre navate possiede una porta di ingresso. È presente inoltre un campanile, decorato tramite contrasto cromatico tra i corsi orizzontali in mattoni e ciottoli e gli inserti angolari in pietra.
L'interno è formato da tre navate separate da due file di colonne di riuso, di origine romana così come i capitelli. La seconda colonna di sinistra in particolare è ricavata da una pietra miliare romana, sulla quale sono ancora visibili le iscrizioni originarie. L'interno della basilica, in penombra per via delle ridotte dimensioni delle finestre, presenta una notevole verticalità dovuta alla grande superficie muraria del cleristorio, un tempo ricoperto da un ciclo di affreschi ora interamente danneggiati e quasi interamente coperti.
Il presbiterio è situato in posizione sopraelevata e sotto di esso è presente una cripta ad oratorio che si apre sulla navata mediante due bifore.
Sulla cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne della basilica, costruito nel 1883 da Giuseppe Bernasconi.

SITO WEB: http://www.basilicadiagliate.com

Chiesa dei Santi Nazaro e Celso (XI-XVIII secolo DC)
Caronno Corbellaro (VA)

Una piccola chiesa di campagna che risale all’epoca longobarda.

CREDITI
Regia: Liliana Carugati, Lorenzo Baldi
Fotografia: Lorenzo Baldi
Montaggio: Lorenzo Baldi
Musiche: Claudio Puntin, Steffen Schorn, Peter Wolfgang Fischer Waldstein - Sonoton
Girato nel 2016

TECNICA
Standard di produzione: ripresa UHD 25p, montaggio HD 25p
Camera: Dji Phantom 3 Professional
Codec: .mov Prores HQ, .mov H264 50 Mbps
Postproduzione: Final Cut Pro X

Difficile datare la chiesa che consiste di un'aula rettangolare con abside semicircolare, ma è sicuramente molto antica, come indicano le dimensioni, la struttura e i muri, costruiti con la tecnica a spina di pesce risalente al periodo che va dalla fine dell'impero romano all'inizio della dominazione longobarda (V-VI sec.).
Posizionata sull'altopiano, a ridosso della valle Olona, nei suoi pressi si gode di uno splendido panorama sulle prealpi varesine e sui monti comaschi e Lepontini. Si collocava sul percorso dell'antica pedemontana, a metà strada tra Gornate e Schianno.

SITO WEB: http://www.parco-rto.it/index.php

Chiesa di San Giovanni Battista - Mario Botta (1986-1992)
Mogno - Fusio (Canton Ticino, CH)

Uno dei primi progetti dell’architetto ticinese, ambientata tra le montagne della Valle Maggia.

CREDITI
Regia: Lorenzo Baldi, Liliana Carugati
Fotografia: Lorenzo Baldi, Liliana Carugati
Camera: Lorenzo Baldi
Montaggio: Lorenzo Baldi
Musiche: Sonoton
Girato nel 2014

TECNICA
Standard di produzione: ripresa HD 25p, montaggio HD 25p
Camera: Sony NEX-FS100
Ottiche: Sigma 16-35 mm f1,8, Sigma 50-100 mm f 1.8, Tokina 11-16 mm f2,8, Nikkor 50 mm f1,8
Supporti: Vinten
Codec: .mov Prores HQ e AVCHD 28 Mbs
Postproduzione: montaggio, correzione colore Final Cut Pro X

MARIO BOTTA
Nato a Mendrisio, in Svizzera, nel 1943, Mario Botta ha studiato architettura a Venezia. Durante gli studi ha lavorato come assistente con Le Corbusier e, più tardi, con Louis I. Kahn. Ha aperto il suo studio a Lugano, in Svizzera, nel 1970.
I lavori di Botta si caratterizzano per il rispetto della topografia e delle tradizioni locali e i suoi progetti, in generale, pongono l'accento sull'ordine geometrico
e la qualiità artigianale.
Nei primi anni della sua carriera, Botta ha costruito in Svizzera, conquistando una fama internazionale con edifici come il Convento dei Capuccini a Lugano, il Centro Artigianale di Balerna e gli uffici della Staatsbank a Friburgo.
Dagli anni '80, Botta si è assicurato molte commesse internazionalied è annoverato tra i più importanti architetti su scala mondiale. E' considerato uno dei principali progettisti di chiese e musei..
Tra i suoi lavori, la Maison du livre, de l’image et du son di Villeurbanne, (Francia, 1984-1988), Il Museo d'Arte Moderna di San Francisco (U.S., 1989-1995) la Cattedrale della Resurrezione a Evry (Francia, 1992-1995), il Centro Friedrich Dürrenmatt a Neuchâtel (Svizzera,1992-2000), il Mart – Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (Italia, 1988-2002), il Museo Samsung a Seul (Corea del Sud, 1995-2004), la Chiesa del Santo Volto a Torino (Italia, 2004-2006), il Museo Bechtler a Charlotte (U.S, 2010).
Accanto all'attività professionale, nello scorso decennio Mario Botta è stato visiting professor all'Ecole Polytechnic Federale a Losanna, (Svizzera).
Nel 1982, è entrato a far parte della Commissione Federale Svizzera per le Belle Arti e, nel 1983, è diventato membro onorario del Bund Deutscher Architeckten (BDA). L'American Institute of Architects (AIA) lo ha nominato membro onorario nel 1984. Oggi, Mario Botta continua la sua attività accademica in Europa, Nord America e America Latina.

SITO WEB: http://www.botta.ch

LA CHIESA DI MOGNO
è costituita da strati alterni di pietra locale: marmo
di Peccia e granito di Riveo, scuro. Dopo molte discussioni,
la costruzione è diventata un'attrazione turistica, ben nota anche al di là dei confini nazionali.
La chiesa è priva di finestre; l'interno, nel quale trovano posto circa 15 persone, è illuminato solo dalla luce proveniente dal soffitto a vetrate.
Mogno è un borgo in Vallemaggia (Val Lavizzara),
a 1.180m, utilizzato dal XIX secolo solo con funzioni
di Maiensäss, ossia un rustico con annesso alpeggio.
Nel 1986 una valanga distrusse la chiesa ed una dozzina abbondante di case, fortunatamente disabitate.
Negli anni '90 l'architetto ticinese ricreò la piccola chiesa consacrata a Giovanni Battista.

SITO WEB: https://www.chiesadimogno.ch/it

Monasteri benedettini del varesotto (XI-XVIII secolo)
Provincia di Varese (VA)

Realizzato nel 1989 per conto dell'Amministrazione Provinciale di Varese, questo documentario descrive le tracce lasciate dai monaci Benedettini nell'Architettura del Varesotto. Dalle Monache di Torba a Ganna, posto a presidio della via del Lucomagno; da Cairate, nella valle dell'Olona, a Voltorre e Luvinate, sulle sponde del lago. Il viaggio si conclude nel monastero di Sant’Antonino, nel centro di Varese,
con i suoi fantasmagorici trompe l'oeil.

Regia: Liliana Carugati, Lorenzo Baldi
Fotografia: Liliana Carugati, Lorenzo Baldi
Camera: Liliana Carugati
Montaggio: Lorenzo Baldi
Testo e consulenza scientifica: Silvano Colombo
Musiche: Canti ambrosiani

Standard di produzione: SD PAL
Camera: Sony DXC-M3
Supporti: Cartoni
Registrazione: U-matic, U-matic SP
Postproduzione: U-matic SP
Rimasterizzato con riduzione di rumore, rimozione dei difetti di registazione, normalizzazione del suono. Deinterlacciato.

Galleria fotografica

Abbiamo cominciato a praticare la fotografia di architettura ai tempi del bianco e nero e non ci siamo mai fermati.

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