Ale Guzzetti - Armata di robot

Ispirata all' "Armata di terracotta" di Xian

2004 - 2014

 

L'ARTISTA

Nato a Tradate (Va) nel 1953, vive e lavora tra Saronno (Va) e Milano. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Parallelamente ha condotto studi e ricerche di musica elettronica assistita dall’elaboratore presso il Politecnico di Milano e il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova. È stato PhD researcher presso l’ Università di Plymouth UK, School
of Computing, Communications and Electronics
; presso
il Centro Ricerche sul Contemporaneo di Brera, Milano
e presso il CE.R.CO, Centro ricerca antropologia ed epistemologia della complessitàUniversità di Bergamo.

È docente di Tecniche Multimediali & Videoninstallazioni presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

Ale Guzzetti, tra i primi artisti italiani dediti all’arte tecnologica e interattiva, lavora  dal 1983 alle forme
e ai circuiti elettronici delle sue sculture sonore. Questi circuiti sono capaci di produrre immagini, suoni, voci
e quindi di generare piccole sequenze melodiche
o di recitare frammenti poetici, interagendo con lo spettatore. Negli anni ‘90 ha allargato la ricerca artistica con gli acquarelli elettronici (immagini sintetiche tratte
da motivi musicali processati da un elaboratore) e i vetri parlanti (sculture in vetro soffiato capaci di ascoltare
e  rielaborare i suoni  circostanti, di vedere e riprodurre l’immagine degli spettatori attraverso micro-telecamere,
di emettere segnali luminosi interattivi con gli eventi ambientali).

A tutt’oggi lavora al progetto Techno Gardens, nato all’interno del Planetary Collegium Programme; installazioni di nano-sculture robotiche, micro-oggetti tecnologici alimentati dalla luce solare dislocati in ambienti naturali del pianeta quali i Giardini di Villa Panza a Biumo, il Bytc Park di Pechino, i parchi del Marocco, le Isole Galapagos, i vulcani dell’Ecuador e delle Isole Azzorre,
le isole artificiali degli  Emirati Arabi, il deserto dell’Uzbekistan, i parchi naturali e i giardini zen del Giappone  ecc.

Le sue più recenti ricerche sono orientate alla robotica.

Ha esposto in Italia, Francia, Germania, Austria, Danimarca, Olanda, Finlandia, Albania, Libano, Canada, USA, Hong Kong. È stato premiato nella sezione Interactive Kunst del prestigioso Prix Ars Electronica
di Linz nel 1991 e dalla Civica Galleria di Arte Moderna
di Gallarate nel 1997 per l’arte digitale. Invitato nel 1998 alla Mostra Biennale di Venezia  Aperto Vetro. Tra i cento artisti del mondo invitati dal Victoria & Albert Museum di Londra nella mostra The Next Millennium Museum
nel 2000.  Sue opere vengono acquisite nel 2002 dalla Galleria Nazionale di Praga per la Collezione Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea;
nel 2003 dal Corning Museum of Glass New York e nel 2004 dal Victoria & Albert Museum di Londra.

Tra le sedi di mostre personali: Fondazione MUDIMA
di Milano e  Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.

 

SITO WEB: http://aleguzzetti.it

 

MIM - MUSEUM IN MOTION - San Pietro in Cerro (PC)

 

Inaugurato nel 2001 il MiM-Museum in Motion del Castello di San Pietro in Cerro presenta al pubblico una collezione d’arte contemporanea che ormai supera i cinquecento pezzi (tra pittura, grafica, scultura e installazione) esposti a rotazione nei suggestivi ambienti del sottotetto.

Il progetto è nato oltre dieci anni fa per volontà  del proprietario Franco Spaggiari in collaborazione con la Fondazione d’Ars Oscar Signorini Onlus di Milano e con il prezioso contributo del critico Pierre Restany (1930-2003).

Il nome MiM vuole sottolineare la dinamicità  di questa raccolta aperta (in movimento appunto) che documenta il panorama artistico dal dopoguerra ad oggi. Questo legame immediato con il presente, inoltre, si concretizza attraverso la sponsorizzazione delle mostre presso l’ Antico Palazzo della Prefettura di Castell’Arquato (PC).

 

SITO WEB: http://www.museuminmotion.it

 

CREDITI

Regia: Liliana Carugati, Lorenzo Baldi

Fotografia: Liliana Carugati, Lorenzo Baldi

Camera: Lorenzo Baldi

Montaggio: Lorenzo Baldi

Musiche: Rainer Dimmler: Dreaming Monk;

Daniel H. Diaz: Deep Mistery; Dan Sklair, Sam Selsick: Deccacentric Research Edizioni Sonoton

 

 

TECNICA

Standard di produzione: ripresa UHD 25p / 50p,
montaggo HD 25p

Camera: Panasonic GH5

Ottica: Sigma 16-35 mm f1,8, Tokina 11-16 mm f2,8

Supporti: Vinten, slider Konova, ABC crane

Codec: .mov H264 150 Mbps

Postproduzione: Final Cut Pro X, Davinci Resolve, Adobe Audition